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22 ottobre 2009

Adesso anche lo gnomo ha il periodaccio

ok io sono stata tesa, avrò trasmesso nervosismo al mio piccolo, ma prorpio ora che devo ricominciare seriamente a lavorare lui cede.
Antefatto: Gio fino a lunedì andava la nido fino all'una, così io potevo lavoricchiare ai miei famosi progetti, buttati nel cesso.
Da martedì quando ho deciso che tornavo in biblioteca a lavorare o deciso di iniziare a portarlo fino alle 4 per farlo abituare (dicono le educatrici) perchè poi addirittura dovranno andare i nonni a prenderlo e questa settimana che quasi tutti i giorni posso andarlo a prendere io è meglio iniziare.
Ok martedì è andato tutto bene, l'educatrice contenta.
MErcoledì, cioè ieri, sembrava tutto bene.
Stamattina, pianti isterici, tragedie greche... non c'era verso di farlo entrare al nido, io aspettato che si calmasse, che ci passassero avanti tutti i bambini, chiedendogli ogni volta se voleva entrare dando la mano a tizio o a caio, dicendogli che dentor c'era la sua amata educatrice ad aspettarlo. Insomma niente: NO NON VOGLIO, NO ANDIAMO A CASA... perchè da un po' lui parla troppo bene, e quindi non posso più avere dubbi su quello che vuole. 
Io quasi mi mettevo a piangere pure io, e a quel punto si è pure fatto la pipì addosso ed è dovuto entrare per forza per cambiarsi. Quindi è entrato triste e pure umiliato... mi sento troppo in colpa. In più non posso andarlo a prendere io perchè devo andare in biblioteca per fare il passaggio di consegna dato che lunedì inizio.
Non riesco ha trovare una soluzione che faccia felice sia me che lui. Il babbo dice che si abituerà ma a me dispiace troppo vederlo così e sapere che soffre troppo. 
Forse potrei chiedere che almeno il lunedì dato che al pomeriggio non lavoro posso andarlo a prendere all'una.
Vedremo, vedremo una soluzione troveremo.
ma quant'è difficile essere mamma, lavoratrice, donna insieme e rimanere forti... 

20 ottobre 2009

SOPRAVVIVERE A UNA SETTIMANA COSì

E' stata una settimana tremenda e anche questa è cominciata male.
Sono molto stanca emotivamente, sembro forte ma in realtà la faccia tosta, il pelo sullo stomaco che ha la gente, l'egoismo di alcune persone mi destabilizzano sempre.
Non sa bene da che parte cominciare.
Premetto che la colpa è un po' anche mia, ma errori fatti in buona fede.
una scuola mi contatta per fare 2 laboratori: io do la mia disponibilità, scrivo i progetti, scelgo le letture da far fare, scrivo anche i copioni, cosa che in realtà di solito faccio cono i ragazzi, ma qui mi viene chiesto di farlo prima. Mi si dice che in realtà dovrei partecipare a un bando ma che di sicuro vincerò. Intanto salta fuori tutta quella storia delle biblioteche e allora io cerco un'attrice valida per eventualmente fare il mio lavoro per non lasciare nei guai la scuola. Poi sfuma la questione biblioteca e io informo l'attrice che non potrà farli al posto mio ma comunque di partecipare al bando che non si sa mai (qui sta l'errore non avrei dovuto dirglielo). Intanto in un'altra scuola mi cancellano 2 laboratori per mancanza di fondi e così i lavori diminuiscono notevolmente.
L'attrice partecipa al bando ma chiede una cifra inferiore alla mia, pur sapendo qual era il mio prezzo. Questa cosa manda in crisi la scuola, ricevo di continuo telefonata dalla prof che mi dici perchè cavolo ho coinvolto la tipa, che mi vuole fregare perchè ha chiesto meno di me, adesso loro sono in difficoltà. (nel bando non c'è scritto che vince chi chiede meno, c'è scritto che l'assegnazione è fatta ad insindacabile giudizio della commissione) il progetto l'ho scritto io, quindi dico all'insegnante che il criterio è che il mio progetto è più rispondente al bando. L'attrice in questione mi dice che se anche dovesse vincere lei rifiuterebbe perchè sa che ci ho già lavorato sopra, quindi spetta di diritto a me.
Non vi dico le paranoie di sti giorni, un po' penso che l'ha fatto apposta, un po' penso che invece non ci ha proprio pensato perchè credeva che la scuola scegliesse me a prescindere dai costi (anch'io lo pensavo, la differenza tra me e lei sul totale è di 100 euro).
Lunedì responso: hanno deciso di assegnare un laboratorio a me ed uno a lei, motivo? boh solo dopo la prof mi ha confessato che avevano paura che quell'attrice facesse riscorso, quindi l'hanno voluta tenere buona.
A me girano le palle in una maniera allucinate, e mi viene voglia di mandare tutti a quel paese. L'attrice mi chiama e mi dice che se a me non fa niente lei preferisce non rifiutare il laboratorio, io le dico che a me fa, ma che certo non posso obbligarla a rifiutare, quindi facesse quello che vuole, lei mi dice ma me l'hai detto tu di partecipare (lo so che sono io la scema), io le dico che non pensavo che chiedesse meno di me. Insomma tutto così: non vuole rifiutare. Dopo un'ora da questo casino mi chiama la cooperativa delle biblioteche e mi chiede se sono disponibile a lavorare da settimana prossima in una biblioteca che non è tanto vicina, non sono tante ore, ma poi se ci sarà la possibilità mi sposteranno più vicino.
Ovviamente lo leggo come un segno del destino ed accetto, decisa a mandare a quel paese tutti i laboratori e sto lavoro del cavolo, che mi farà stare di più con lo gnomo, che mi darà tanto tempo libero ma anche tante paranoie. Quindi accetto felice.
Chiamo la prof per dirle che rifiuto il laboratorio, lei s'incazza come una iena, mi insulta dicendo che sono infantile, poco professionale, che non si molla così all'ultimo minuto, che domani avrei dovuto iniziare (non si può fare un bando che scade il venerdì, il lunedì ti danno i risultati e il martedì devi iniziare? non mi sembra umano)
Mi dice che sono segnata che non lavorerò mai più con loro e con tutto il comune di bergamo (addirittura e chi è lei il sindaco, ma anche se fosse... manco avessi rubato... ho rifiutato un bando, non ho neanche firmato un contratto!)
Che secondo lei è una ripicca, che mi hanno fatto vincere questo progetto per farmi un favore (ma chi gliela chiesto? e poi il progetto l'ho scritto io, l'ho strutturato io a gratis fra l'altro)
Cerco di spiegarle che tra un lavoro da due mesi e uno di due anni preferisco l'ultimo, e lei si incazza ancora di più (gli statali non hanno proprio idea di cosa voglia dire essere precari e non lavorare per 4 mesi di fila)
Continua a insultarmi: se ti prendi un impegno devi portarlo a termine (un impegno verbale, e anche loro si erano impegnati verbalmente a darmi più lavoro, ed invece)
Insomma è finita spero... da lunedì inizio in biblioteca e ne sono molto felice, torno a lavorare con la cooperativa che se anche per due anni ho rifiutato ogni incarico a continuato a cerarmi, a tenermi in considerazione, ha aspettato che io fossi pronta, che mi ha dato una mano sulle pratiche della maternità, che quando sarei dovuta rientrare, e una settimana prima li ho avvisati che non me la sentivo di lasciare il bambino ancora piccolo tutte quelle ore tra nido e nonni, hanno capito e hanno aspettato.
Insomma non sono proprio tutti individualisti, c'è anche in giro chi guarda oltre di sè, chi ti considera una persona e non uno strumento di lavoro, non una macchina. Nella scuola che dovrebbe esserci più umanità alle volte manca.
In pratica all'attrice sono andati tutti i laboratori e quindi la scuola non è rimasta scoperta, la prof deve fare solo lo sforzo di spiegare a questa cosa deve fare e riprogrammare un calendario non mi sembra la fine del mondo poi...
Oggi mi sento meglio e anche scrivere questo post che mi permette di mettere i fatti in fila e mi aiuta ad analizzarli direi che mi fa stare meglio.

17 settembre 2009

QUANDO IL BABBO NON C'E'

Per lavoro il babbo è via per 2 settimane.
Lo gnomo è in crisi, non vuole parlargli al telefono e dice a me di chiudere.
Ogni mattina si sveglia e: " aivva babbo?"
La sera si addormenta: Babbo no cè, lavoae lontano"

Mi fa una pena, io cerco di stargli vicino, di stimolarlo, stamattina l'ho anche tenuto a casa dal nido(per buona pace di tutti i lavori che avevo da finire).
Dorme con me nel lettone, ma non basta, ogni tanto piange senza motivo, e ha ricominciato a farsi la pipì addosso, si rifiuta proprio di farla in qualsiasi altro posto. La cacca no, addosso ormai non ci riesce più. Insomma siamo in regressione.
E mi dispiace tanto anche perchè il babbo si rattrista che lo gnomo non gli voglia parlare, ha già tanti problemi sul lavoro!!!
Insomma periodaccio...