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2 dicembre 2009

FIABE DAL MONDO e burattino a dito



Come raccontavo nei post scorsi, questo per me è un periodo molto intenso di narrazioni nelle biblioteche. Vi voglio raccontare la narrazione che ho fatto ieri mattina.
Io abito a Bergamo e la biblioteca in cui ho fatto la lettura era in un posto lontanissimo, sul lago di Iseo ma dalla parte di Brescia, quindi quasi un'ora e mezza di macchina in posti in cui non ero mai stata, ho fatto delle gallerie lunghissime, anche un po' angoscianti e poi quando ho visto finalmente  l'indicazione del paese in cui dovevo arrivare, e sembra
va ormai fatta, mi sono imbattuta in una quarto d'ora di curve e tornanti, al di là del fatto che sono una schiappa nel guidare ce l'ho fatta e devo dire che il paesaggio era veramente spettacolare, molto ma molto suggestivo.

immagine reperita dal sito il reporter raccontare oltre il confine

Arrivo quindi in questo minuscolo paesino dove sembra che le macchine non esistano 
dove si respira un'aria veramente pulita e sana. 
L'unico neo non ho trovato neanche un bar in cui fare colazione, uff!!! 
avevo proprio bisogno di un caffè e di un cornetto.
Comunque arrivo in questa piccola biblioteca, mi aspettano dei bambini molto 
vispi e interessati.
Faccio la mia narrazione con l'ausilio del KAMISHIBAI che avevo scoperto 
grazie a un post di Claudia della Casa nella Prateria.

Mentre racconto le storie che arrivano da altre culture faccio vedere ai bambini 
i disegni di queste sotrie attraverso il KAMISHIBAI,i bambini rimangono rapiti e affascinati.

Per la narrazione ho usato una storia cinese esattamente La cenerentola cinese, 
forse addirittura la prima cenerentola esistita nei racconti.
Poi siamo passati in Africa esattamente in Nigeria con una storia ambientata 
nel mondo animale LA TARTARUGA INGRATA, devo dire che la durezza e la crudeltà 
della tartaruga ha colpito molto i bambini, qualcuno ha manifestato anche paura.
La terza storia arrivava dal Perù, Il SALE E LO ZUCCHERO, una storia molto interessante 
perchè la protagonista è una bambina, una femmina ed è lei che affronta le avventure 
che di solito nelle storie europee sono affrontate sempre dai maschi. 
Questo l'hanno notato anche i bambini.
L'ultima storia invece è una storia molto divertente dell'Albania 
LA VECCHIA CHE INGANNO' LA MORTE, molto sagace e ironica. 
La narrazione si è quindi conclusa con un po' di risate. 
Ma l'incontro non è finito, alla narrazione è seguito il laboratorio
di costruzione di un burattino multiculturale. 
In Perù i bambini giocano con dei burattini da dita di lana,
molto belli che vendono anche in italia attraverso il circuito del commercio equo,
non potevo chiedere ai bambini di mettersi a cucire così ho fatto costruire dei burattini da dita
in carotncino che raffiguravano degli animali.


Ne avevo preparato egli esempi a casa che hanno
hanno subito affascinato anche lo gnomo e quindi un paio sono finiti tra i suoi burattini.

Quando faccio queste narrazioni e mi capita d'incontrare gruppi di bambini così interessati e coinvolti, 
con tanta voglia di sentire le storie, di fare domande mi sembra proprio 
che il mio lavoro serva a qualcosa.
Mi rendo conto che i bambini aspettano soltanto che qualcuno legga per loro e 
se è un adulto a farlo ciò li in voglia a diventare lettori loro stessi...
non smettiamo di leggere ai nostri bambini


26 giugno 2009

NASCITA E RINASCITA

A un corso di teatro sociale seguito mesi fa abbiamo fatto un esercizio molto interessante:
 Sono nato una seconda volta quando...

Voglio raccontare anche qui quello che dissi allora.

Io sono nata una seconda volta quando è nato lo gnomo. La sua nascita mi ha dato una forza e una carica emotiva che non pensavo di avere. Il mio modo di vedere il mondo e di vedermi è cambiato. 
Lo gnomo era così piccolo e indifeso ma allo stesso tempo bello, cicciotto, allegro, raramente piangente. Si è subito attaccato al seno, non ha quasi mai avuto coliche, mi ha sorriso abbastanza presto, di notte dormiva e dorme, risvegliandosi per ciucciare ma niente di drammatico. Non ho avuto nessun baby blues niente di niente. Ero troppo felice. Insomma un inizio idilliaco.
Tutto questo mi ha dato una carica enorme, mi sono sentita forte, sicura.
Tutti intorno volevano aiutarmi, frasi tipo: "Ti tengo un po' il bambino così tu fai qualcosa in casa". Ma io non sono mai stata una maniaca dell'ordine e pulire il necessario ero in grado.
"Non riuscirai subito a mettergli i pannolini lavabili, non avrai il tempo per fare le lavatrici" ma la lavatrice va' da sola io non devo accompagnarla. 

Insomma tutto è filato liscio! Ho avuto culo! Boh! Sono stata brava! modesta...

Sta di fatto che con un contratto a progetto scaduto, e quindi con nessuno stipendio a parte la maternità obbligatoria, sarei dovuta tornare a lavoro subito. Ma chi ne aveva voglia, come potevo lasciare a qualcuno quel frugoletto!

Quindi sono stata a casa con lo gnomo fino ai suoi 10 mesi.
Fortuna me lo hanno preso al nido comunale e fino all'anno ha fatto part-time. 
Io intanto mi sono lanciata, ho abbandonato il lavoro a progetto come bibliotecaria, perchè aveva degli orari non compatibili con il mio gnomo e ho deciso di provarci.

Ho preparato progetti di educazione teatrale, progetti di laboratori di burattini, ho preparato narrazioni teatrali e ho buttato giù un buon numero di proposte. Mi sono fatta un indirizzario accurato. E' ho fatto la mia prima spedizione come libera professionista.
malgrado la tempistica sbagliata, perchè ottobre non è il periodo adatto per inviare questo genere di proposte, i risultati sono stati buoni. 
E adesso che ho chiuso tutti i progetti con le scuole il bilancio è positivo. Certo si può fare di meglio. Ma non pensavo assolutamente di lavorare così e di riuscire ad avere tutti questi contatti per il prossimo anno scolastico.

Se non fosse nato mio figlio non ci avrei mai provato e forse ora sarei ancora a lavorare in biblioteca come precaria alla ricerca di un posto fisso.

Ma ora come ora questa flessibilità è un vantaggio, se non lavoro mi tengo lo gnomo a casa, a giugno gli sto di nuovo facendo fare part-time e luglio ed agosto che non lavoro andiamo al mare in sicilia dai nonni. Con un altro lavoro non avrei mai potuto farlo.

Certo i guadagno sono diversi... ma chi se ne frega... noi abbiamo uno stile di vita sobrio!!!
Sono contenta di essere nata una seconda volta...

Se qualcuna mi legge mi piacerebbe sapere quando voi siete nate una seconda volta...