2 ottobre 2009

Vivere con felice lentezza ovvero decrescita


Da un po' di giorni rimugino su questo post, vediamo se riesco a mettere in fila i pensieri, le idee, i desideri e gli umori su questo argomento a me molto caro.
L'occasione per questo post mi viene data da Simona con un suo post su FA LA COSA GIUSTA.
Sogno una vita lontana dalla città, sogno una vita in campagna. Vorrei che mio marito lavorasse di meno, io già lavoro meno, meno di così sarei disoccupata.
Vorrei un orto per autoprodurre le verdure di stagione e biologiche.
Quello che già facciamo come famiglia in direzione di questa decrescita e fare lo yuogurt in casa, fare le torte in casa, fare il pane in casa, fare le marmellate, facciamo parte di un gas, andiamo in giro in bici ed usiamo la macchina solo per lunghi tragitti, cerchiamo di non comprare il superfluo, quando è nato lo gnomo ci siamo fatti prestare quasi tutto e abbiamo risparmiato veramente tanto, abbiamo usato i pannolini lavabili, l'ho allattato fino a 13 mesi.
Non compriamo mai niente di pronto:sughi, quattro salti in padella ecc..., insalate già lavate ecc... Non usiamo piatti di plastica, nè bicchieri.
Mio marito è soddisfatto del nostro stile i vita, qualche amico pensa che siamo un po' estremisti, qualcun altro degli originali, qualcun altro pensa che siamo solo strani. Molti altri sono entrati nei gas e stanno cambiando molte abitudini.
Io vorrei andare oltre, vorrei che mio figli vivesse vicino a tanto verde, vorrei che facesse la casa sull'albero, che vedesse dal vivo gli animali e non su i libri o in televisione. io sono cresciuta in un piccolo paese in sicilia e la mia infanzia la ricordo positivamente, giocavamo tanto all'aperto, facevamo tante esperienze in mezzo alla natura.
Mio marito dice che sentiremmo la mancanza della città, del cinema, del teatro, delle comodità della città, che ci sentiremo soffocati in un piccolo paese, che non avremmo il tempo di curare un orto.
Fa niente che lui lavora a Milano ma noi viviamo a Bergamo, e che al cinema ormai ci andiamo 1 volta la mese e a teatro ancor meno.
Lui obietta che la pianura lombarda è ancor peggio che la città, forse è vero, ma una via di mezzo tra Milano, tra Bergamo e la pianura padana ci sarà non sarà tutta grigia la lombardia!
Insomma sogno una vita semplice, lontana dalla città, sogna una vita campagnola e felice... e vorrei condividere con mio marito questo sogno...
chissà che non legga il post e si converta

7 commenti:

Daniela ha detto...

Ciao,arrivo qui attraverso vari link (non mi ricordo neanche bene da dove!),mi piac eil tuo blog e mi piace leggere che organizzi laboratori di narrazione e di teatro,mi piacerebbe moltissimo come "lavoro"..
se ti va passa a leggermi su
www.ilcoltellodibanjas.blogspot.com
così ci teniamo in contatto!
Daniela da Cuneo

rosita ha detto...

grazie Daniela,
verrò a sbirciare il tuo blog... :)

Simona ha detto...

Cara Rosita, noi da Bruxelles ci siamo trasferiti in un paese dell'entroterra ligure (il paese natio della mia Dolce metà), io da sempre vissuta in città pensavo di diventare matta, ma devo dire che per ora (1 anno e mezzo) apprezzo molto lo stile di vita più tranquillo il poter passeggiare per strada e conoscere le persone che incrocio... e poi ci stiamo attrezzando per un piccolo orto. Al contrario ci sono persone che si sono trasferite da Genova e trovano questa vita insopportabile... ciao

rosita ha detto...

Che invidia Simona!!! in liguria ci sono dei posti fantastici e soprattutto invidia per l'orto.
Io ho vissuto fino a 18 anni in un paesino siciliano e vorrei che mio figlio potesse fare la stessa esperienza perchè è un altro vivere rispetto alla città.
Diciamo che sono una fan dei paesini.
ciao ciao

rodonea ha detto...

Come ti capisco!! Ma come ti capisco!! Ma come!!

polepole ha detto...

Questo post lo posso mettere tra gli obiettivi da raggiungere nei prossimi due anni?
Anche se per noi è più facile, perché abitiamo già in semi-campagna, la città è vicina ma è comunque ancora a misura d'uomo e la piccola meraviglia va tutti i giorni a trovare le galline e i conigli che mangiucchiano un po' di tutto nel campo davanti casa...
Per me è già una grande conquista: anche io sono cresciuta così e ho giocato quasi sempre nei campi... eppure sono anche andata al cinema e a teatro: sono tutte esperienze importanti, è solo che bisogna imparare a gestirle nel modo giusto. Spero che tu riesca a convincere tuo marito... :-))
In bocca al lupo per il tuo sogno!
polepole

rosita ha detto...

@polepole magari riuscissi a raggiungere anche solo la semi-campagna, non sarebbe male.
avere un campo davanti, galline e conigli vicini? magari...
diciamo che l'obiettivo per i prossimi 2 anni potrebbe essere la semi-campagna, anche se la semi-campagna della bergamasca sta scomparendo.
speriamo di riuscire a trovare una via di mezzo...